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La Gioconda a Lagonegro: Ricerche Storiche tra San Nicola e Firenze (Parte 2)

di Redazione La Voce della Valle
La Gioconda a Lagonegro: Ricerche Storiche tra San Nicola e Firenze (Parte 2)

La convinzione che la modella della Gioconda riposasse a Lagonegro non è rimasta una semplice leggenda orale di paese: per oltre due secoli ha alimentato un acceso confronto documentario e storiografico, registrato negli atti dei maggiori eruditi meridionali.

Il primo a formalizzare per iscritto con rigore notarile questa tradizione fu lo storico e magistrato lagonese Carlo Pesce (1854–1928), autore della fondamentale opera Storia della Città di Lagonegro.

Le prove archivistiche nella Chiesa di San Nicola

Nelle sue indagini condotte a fine Ottocento, Carlo Pesce riportò alla luce tracce di registri parrocchiali e memorie sepolcrali della monumentale Chiesa di San Nicola di Bari, situata nel cuore del rione Castello. Sebbene un devastante incendio avesse distrutto nel Seicento parte dei volumi cinquecenteschi dell’archivio, le testimonianze orali e i protocolli notarili superstiti confermavano la presenza di un avello nobiliare riservato a una illustre gentildonna toscana perita in transito.

Nel corso del Novecento, con la risonanza planetaria del furto del dipinto di Leonardo dal Louvre nel 1911 ad opera di Vincenzo Peruggia, l’attenzione internazionale si accese nuovamente sulla cittadina lucana. Giornalisti e storici dell’arte dell’epoca giunsero a Lagonegro per visitare la cappella e i sotterranei della chiesa, attratti dall’ipotesi che l’anima del sorriso più enigmatico della civiltà occidentale risiedesse tra le valli del Noce.

Il confronto tra le tesi fiorentine e la memoria lucana

Negli ultimi decenni, le ricerche d’archivio condotte a Firenze dallo studioso Giuseppe Pallanti e dal Comitato per la Valorizzazione dei Beni Storici hanno rinvenuto un atto di morte datato 1542, secondo cui Lisa Gherardini sarebbe deceduta all’età di 63 anni nel Convento di Sant’Orsola a Firenze.

Tuttavia, gli storici locali e numerosi critici non escludono un’omonimia o una discordanza cronologica sulle diverse donne della casata Del Giocondo. La tradizione lagonese resta un patrimonio immateriale formidabile: rappresenta il riflesso tangibile dell’importanza di Lagonegro quale cerniera geopolitica fondamentale negli scambi commerciali e culturali del Rinascimento tra il Granducato di Toscana e il Viceregno di Napoli.

Oggi la Chiesa di San Nicola e il borgo antico continuano ad accogliere appassionati d’arte e curiosi, custodi orgogliosi di una pagina di storia che intreccia mito, bellezza e devozione comunitaria.


Fonti storiche e bibliografia

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