Il comparto turistico di Maratea attraversa una fase di profonda crisi, come evidenziato dai dati relativi ai primi otto mesi del 2026 che mostrano una contrazione dell’11,97% negli arrivi e dell’11,57% nelle presenze rispetto all’anno precedente. Il calo risulta particolarmente marcato nel settore extra-alberghiero, che ha subito una flessione del 16,11%, con picchi negativi che nel mese di agosto hanno raggiunto il 24,95% sul mercato italiano.
Come riportato dal sito giornalemio.it (https://giornalemio.it/cronaca/simonetti-una-pietra-sopra-un-turismo-che-frana-si-cambi-registro/), il presidente del Cseres, Pietro Simonetti, ha sottolineato la necessità di un cambio di rotta radicale nelle politiche regionali. Secondo l’analisi, il modello basato su micro-eventi e kermesse locali non sta producendo i risultati sperati, evidenziando l’urgenza di superare le logiche di campanile a favore di una programmazione strategica e organica che sappia valorizzare le specificità del territorio.
La situazione di Maratea, definita da Simonetti come emblematica di uno smottamento che rischia di estendersi ad altre realtà lucane, richiede ora un intervento strutturale. L’obiettivo è quello di abbandonare le vecchie modalità di promozione per concentrare le risorse su politiche di prodotto mirate, capaci di invertire la tendenza negativa e garantire una maggiore tenuta dei flussi turistici nel lungo periodo.
