Il comparto turistico di Maratea affronta una fase di profonda incertezza, aggravata dalla crisi occupazionale che coinvolge il Grand Hotel Pianeta Maratea. Oltre 80 lavoratori, tra personale fisso e stagionale, vedono il proprio futuro professionale a rischio in seguito al provvedimento del Tribunale di Lagonegro che ha disposto lo scioglimento anticipato del contratto di affitto d’azienda tra la cooperativa Much More e la proprietà Sagiba Turismo, inserendosi in un quadro di crisi del settore già segnato da un calo delle presenze del 18,10% registrato nel mese di luglio.
Come riportato inizialmente dal sito noinotizie.it (https://www.noinotizie.it/12-09-2026/turismo-il-calo-di-presenze-fra-maratea-e-praia-a-mare/) e aggiornato da sassilive.it (https://www.sassilive.it/economia/lavoro/crisi-al-grand-hotel-pianeta-maratea-oltre-80-lavoratori-a-rischio-dopo-la-decisione-del-tribunale-intervento-fesica-confsal/), la Fesica Confsal ha espresso forte preoccupazione per il piano dell’assuntore nel concordato, che prevede il rinvio dei pagamenti al quinto anno e il passaggio a una nuova società veicolo. Il sindacato contesta la strategia, ritenendola penalizzante per le maestranze e per il territorio, e chiede garanzie immediate per la continuità operativa della struttura.
La situazione si inserisce in un contesto di fragilità strutturale del comprensorio, già evidenziata dall’analisi di Pietro Simonetti del Cseres, che punta il dito contro la carenza di infrastrutture e l’assenza di una programmazione turistica lungimirante. La Fesica Confsal ha annunciato l’attivazione di tutte le sedi istituzionali per tutelare i livelli occupazionali, ribadendo che il prestigio del Grand Hotel non può essere sacrificato da manovre finanziarie che scaricano il rischio d’impresa sui lavoratori.
