Il comparto turistico di Maratea ha registrato una battuta d’arresto significativa nei primi otto mesi del 2026, segnando un calo dell’11,97% negli arrivi e dell’11,57% nelle presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La località ha totalizzato 45.297 arrivi e 191.065 presenze, con una permanenza media di 4,22 notti per visitatore, soffrendo in particolare nel settore extra-alberghiero che ha subito una contrazione del 16,11%.
Come riportato dal sito basilicata24.it (https://www.basilicata24.it/?p=163068), la forte discrepanza tra la tenuta di altre aree regionali e il crollo a doppia cifra di Maratea suggerisce un fallimento nelle strategie di posizionamento. Il modello basato su kermesse cinematografiche locali, contributi ai GAL e sovraesposizione mediatica non sta generando il ritorno sperato in termini di attrattività, con picchi negativi che nel mese di agosto hanno toccato il -24,95% sul mercato italiano.
I dati evidenziano la necessità di un cambio di paradigma nelle politiche regionali, superando la logica dei micro-eventi a favore di una programmazione pluriennale strutturata. L’obiettivo è trasformare l’attrattività del territorio in flussi costanti, contrastando la precarietà del settore e garantendo una maggiore sostenibilità economica per le imprese locali.
