La viabilità tra Basilicata e Campania subisce un nuovo, pesante stop: a sole tre settimane dalla riapertura, il tracciato provvisorio della SS18 tra Sapri e Maratea è stato nuovamente chiuso, riaccendendo le polemiche sulla stabilità del versante di Castrocucco, colpito dalla frana del novembre 2022. La precarietà dei collegamenti sta causando gravi disagi ai pendolari e al tessuto socio-economico locale, rendendo sempre più incerta la mobilità tra i due territori.
Come riportato inizialmente dal sito vitawebtv.it (https://www.vitawebtv.it/campania-anas-lungo-la-strada-statale-18-tirrena-inferiore-al-via-lultima-fase-dei-lavori-di-manutenzione-programmata-sul-costone-roccioso-a-sapri-sa/) e aggiornato da infocilento.it (https://www.infocilento.it/la-ss18-sapri-maratea-chiude-dopo-24-giorni-e-scontro-sui-fondi-e-i-ritardi/), la situazione è degenerata in uno scontro politico sulle responsabilità istituzionali. Il deputato M5S Arnaldo Lomuti ha duramente criticato la gestione dell’emergenza, sottolineando come i milioni di euro spesi per i bypass non abbiano garantito una continuità d’esercizio, e ha sollecitato risposte chiare al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e al ministro Salvini.
Il nodo centrale resta la realizzazione della galleria naturale, un’opera definitiva il cui costo stimato è lievitato nel tempo fino a raggiungere i 60 milioni di euro. A fronte di questa incertezza, la questione approderà nuovamente in Parlamento per richiedere verifiche rigorose sulla sicurezza dei tratti realizzati e per ottenere un cronoprogramma certo e verificabile per il completamento dell’infrastruttura definitiva.
