La viabilità di Maratea vive ore di estrema difficoltà a causa della chiusura del bypass della Statale 18, interdetto al traffico dopo la caduta di un masso avvenuta nella notte tra il 9 e il 10 ottobre. L’episodio, che ha colpito un tratto privo di barriere paramassi adeguate, ha costretto l’amministrazione comunale a gestire una situazione di isolamento parziale, aggravata dalla contemporanea chiusura della SP3 verso Trecchina, attiva dallo scorso 28 settembre.
Come riportato inizialmente dal sito giornaledelcilento.it (https://www.giornaledelcilento.it/maratea-masso-sul-bypass-della-ss-18-strada-chiusa-resta-aperto-il-tratto-sottofrana/) e aggiornato da quotidianodelsud.it (https://www.quotidianodelsud.it/basilicata/potenza/cronache/viabilita-e-trasporti/2026/10/11/maratea-crolla-masso-sul-bypass-della-statale-18), la circolazione è attualmente garantita solo lungo il tratto della SS18 “sottofrana”, riaperto in via precauzionale dalle 6.30 alle 21.00. Il sindaco Cesare Albanese ha evidenziato la fragilità del bypass, costato circa 5 milioni di euro, sottolineando come l’assenza di protezioni idonee abbia reso l’opera vulnerabile, nonostante le rassicurazioni iniziali.
Sul fronte della SP3, la Regione Basilicata ha annunciato un sopralluogo tecnico con strumentazioni di precisione per definire la cantierizzazione urgente, con la consegna degli elaborati prevista per il 16 ottobre. L’obiettivo è mitigare il rischio idrogeologico e ripristinare il collegamento con Trecchina nel minor tempo possibile.
Le istituzioni regionali, attraverso gli interventi del capogruppo Mario Polese e del presidente del Consiglio regionale Marcello Pittella, hanno invocato una pianificazione strutturale che superi la logica dell’emergenza. Mentre si attende la messa in sicurezza dei versanti, resta confermato l’impegno per la realizzazione della variante in galleria, opera strategica prevista per il 2030, necessaria per garantire una mobilità definitiva e sicura al territorio.
